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  19 giugno , 2010       piero.devita       Attualità     ospedale 0 Commenti
OSPEDALE TREBISACCE- PETRAMALA RINVIATO A GIUDIZIO

Petramala Franco, Scalzo Antonio e Carino Pierluigi, rinviati a
giudizio dal GUP del Tribunale di Castrovillari dr. Cataldo Collazzo
all’udienza tenutasi il 17 giugno scorso.
Soddisfazione per l’operato della Procura di Castrovillari viene
espressa dalle associazioni Assopec, Albero della Memoria, Trapezakion
e Tribunale per i Diritti del Malato, che a dicembre 2009 avevano
demandato incarico allo studio legale D’Alba in collaborazione con
l’amministrativista avv. G. Urbano, di notificare una diffida ai
dirigenti dell’ASP di Cosenza, ritenuti responsabili della sospensione
della attività dei reparti di Chirurgia, Ginecologia ed Ostetricia
consequenziali alla chiusura del blocco operatorio dell’Ospedale di
Trebisacce.
Nell’ambito delle indagini condotte dalla Procura, partite
all’indomani delle visite dei NAS, la Procura della Repubblica, che ha
acquisito al fascicolo del P.M. la succitata diffida, ha contestato al
Petramala, allo Scalzo e al Carino, nelle rispettive qualità di Dir.
Gen. p.t. ASP Cs, Dir. San. p.t.  ASP Cs e Dir. San. p.t. del G.
Chidichimo, i reati di cui agli artt. 110 e 437 c.p., “perché in
concorso tra loro omettevano di collocare nel complesso operatorio,
nei reparti di degenza, di Pronto Soccorso e nei Servizi del Presidio
Ospedaliero “G. Chidichimo” idonei impianti ed apparecchiature
destinate a prevenire disastri o infortuni” , nonché dei i reati di
cui agli artt. 81 cpv., 110 c.p., 64 c. I lett. a) e lett. d), 71 c. I
e IV lett. a), 273 c. I lett. a) e 163 c. I D.lvo 81/2008 “perché in
esecuzione del medesimo disegno criminoso ed in concorso tra loro,
omettevano di provvedere alla messa in sicurezza dei luoghi di lavoro
del citato Presidio Ospedaliero. In Trebisacce il 4/8/2009 con
condotta perdurante”. Tali condotte omissive sono state la causa
concreta dell’attuale situazione disastrosa in cui versa il nostro
Presidio Ospedaliero.
La Onlus Cittadianzattiva - Tribunale per i Diritti del Malato, di
concerto con i succitati produttori della diffida, ha conferito
procura speciale allo studio locale autore della diffida, unitamente
all’avv. M. Nardi di Cosenza, al fine di costituirsi parte civile nel
procedimento penale in corso. L’obiettivo perseguito è quello di fare
giustizia e chiedere la condanna degli imputati anche al risarcimento
dei danni subiti dall’intera popolazione dell’Alto Jonio,
nell’eventuale prospettiva di devolvere le somme risarcite al
ripristino del blocco operatorio.

 


     [email protected]
     ASS. OP. EC.     Trebisacce
associazione operatori economici
http://www.assopectrebisacce.com

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