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  01 ottobre , 2011       piero.devita       Attualità    0 Commenti
CANCELLATO L'OSPEDALE DI TREBISACCE E DELL'ALTO JONIO


L'Atto Aziendale del Commissario ASP Scarpelli, di fatto, ha chiuso l'Ospedale e i suoi reparti .....e azzera qualsiasi possibilità di speranza. Nessun futuro quindi.
Per Rossano e Corigliano tutto Ok...a gonfie vele...!!! Solo  la struttura di Trebisacce è stata penalizzata e quindi tutta la popolazione dell'Alto Jonio...


ATTO AZIENDALE,DELUSIONE ALLA CONFERENZA DEI SINDACI

di Pino LAROCCA

 

TREBISACCE - Tanta delusione e una grande voglia di impugnare nelle sedi opportune l’Atto Aziendale sottoposto nella mattinata di martedì all’attenzione della conferenza provinciale dei sindaci che, a giudicare dalle dichiarazioni dei diretti interessati, non sarebbe stata messa nelle condizioni di entrare nel merito e di esprimere alcun parere sull’Atto Aziendale che prefigura la pianificazione territoriale dei servizi sanitari proposta dal commissario straordinario dell’Asp cosentina Scarpelli in ossequio alle linee-guida dettate dal Commissario Scopelliti. E’ questo il sentire comune dei sindaci dell’Alto Jonio, unanimi nel giudizio negativo rispetto ad «un evento tanto atteso che, in teoria, doveva valorizzare il ruolo istituzionale dei sindaci ma che, nei fatti, - secondo altri due sindaci - si è rivelata un’occasione perduta per un confronto civile e democratico che contribuisse a migliorare la qualità dei servizi sanitari sul territorio in modo che anche le zone più periferiche della provincia di Cosenza avessero pari diritti e pari dignità».

Dopo le reazioni a caldo di ieri del sindaco di Trebisacce Mariano Bianchi che si è detto irritato per il metodo di condurre un’assemblea così importante come quella dei sindaci e determinato a nome dei colleghi a riprendere e rilanciare l’azione giudiziaria per far valere le ragioni delle popolazioni dell’Alto Jonio, altri due sindaci, Tonino Santagada e Vincenzo Gaudio, in rappresentanza proprio delle aree più interne del comprensorio e come addetti ai lavori in quanto medici, hanno fatto sentire «il proprio dissenso per aver dovuto fare un viaggio a vuoto fino a Cosenza per partecipare ad un rito inutile e stucchevole nel quale tutto era già stato preordinato e commissariato». Sono queste le testuali parole del sindaco di Alessandria del Carretto Vincenzo Gaudio ritornato anche oggi sullo stesso argomento di ieri. «Il sindaco di Cosenza Occhiuto – gli ha fatto eco il sindaco di Castroregio Antonio Santagada – non ha onorato il tavolo della presidenza perché non ha inteso né aprire il dibattito, né mettere ai voti un eventuale rinvio della discussione invocato da molti sindaci. Abbiamo assistito inermi – ha detto Santagada – alla lettura di un libro dei sogni che, senza fare alcun accenno al debito ed alla enfatizzata riduzione dei costi, prevede il sacrificio di circa oltre 500 posti-letto nella provincia di Cosenza e mortifica ulteriormente le zone più periferiche come l’Alto Jonio che, chiuso e riconvertito in semplice CAPT il “Chidichimo”, viene spinto ancora di più verso le strutture sanitarie della Basilicata, con un enorme dispendio di risorse pubbliche. Ecco perché – ha concluso il dottor Santagada - anche alla conferenza provinciale dei sindaci è stato messo il bavaglio».

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