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6 Novembre 2011: FESTEGGIAMENTI PER IL PATRONO DI TREBISACCE, SAN LEONARDO - ABATE DI NOBLAC. Concelebrata la S.Messa da Mons.Don Ciccio Morano e Don Joseph Vanson. Processione per le vie del centro storico. ( Foto di Francesca Napoli, alias Mina Vagante)

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SAN LEONARDO

PATRONO DI TREBISACCE

6 Novembre 2011

FESTEGGIAMENTI PER IL PATRONO DI TREBISACCE,
SAN LEONARDO - ABATE DI NOBLAC



- FIERA TRADIZIONALE AL MATTINO NEL CENTRO STORICO

- PROCESSIONE STORICA E S. MESSA, NEL POMERIGGIO, NELLA CHIESA MADRE S. NICOLA DI MIRA -CENTRO STORICO

CONCELEBRAZIONE MONS. DON CICCIO MORANO E DON JOSEPH VANSON

UNA TRADIZIONE CHE SI RINNOVA....

PUBBLICHIAMO VOLENTIERI  IL TESTO DELL'OMELLIA DI DON JOSEPH. INTERESSANTE E DI GRANDE LIVELLO. 


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Don Joseph Vanson


S. Leonardo 6 novembre 2011



Fratelli nella fede,

La nostra esistenza terrena, con la sua precarietà e le sue miserie, nasconde un germe di vita eterna che noi dobbiamo custodire e coltivare perché un giorno ci permetterà di essere partecipi in pienezza della stessa vita di Dio.  Riflettere sulla santità è lo stesso che cercare di comprendere il senso dell’esistenza cristiana; il santo, infatti, è molto semplicemente una persona che ha compreso e realizzato davvero il senso del battesimo, della vita della fede. 

La festa di un santo (S. Leonardo) ci indica che la fonte della santità, non è soltanto il risultato dell’impegno umano, ma è un dono di Dio offerto a tutti.  E la santità non va intesa soltanto come assenza del peccato ma è desiderio di comunione con Gesù, sintonia con la sua persona, adesione totale al suo vangelo.  Festeggiare S. Leonardo è guardare a colui che già possiede l’eredità della gloria eterna. Colui che ha voluto vivere della sua grazia di figlio adottivo, che ha lasciato che la misericordia del Padre vivificasse ogni istante della sua vita, ogni fibra del suo cuore. Egli contempla il volto di Dio e gioisce appieno di questa visione.

I santi sono i fratelli maggiori che la Chiesa ci propone come modelli perché, peccatori come ognuno di noi, tutti hanno accettato di lasciarsi incontrare da Gesù, attraverso i loro desideri, le loro debolezze, le loro sofferenze, e anche le loro tristezze.

S. Leonardo ha voluto lasciarsi bruciare dall’amore e scomparire affinché Gesù fosse progressivamente tutto in lui. Egli ha imparato a ricevere tutto come un dono gratuito del Figlio. Rispetto a noi egli ha vissuto la perfezione, la piena conformità a Cristo, seguita con eroica testimonianza. In Lui esaltiamo le meraviglie del Signore, che dimostra in ogni tempo il valore attuale della santità e della perfezione evangelica.

Anche noi possiamo essere santi come vuole lo stesso Signore che esorta: "Siate santi, perché io il Signore vostro Dio sono Santo" (Lv 19,2). "Ad immagine del Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta" (1 Pt 1, 15).

Il segreto per il raggiungimento di questo obiettivo è la conformazione totale a Cristo che ci invita alla sua sequela decisa e costante. La perfezione è un processo continuo non esente da ostacoli e impedimenti e che conosce tantissime zone d'ombra e lati negativi di oscurità. E' una lotta continua contro le proprie imperfezioni e le insidie del maligno.  È un processo evolutivo di conversione radicata e attenta che escluda il male per eleggere sempre e in ogni caso il bene. Un percorso certamente non facile, nel quale tuttavia non manca mai il sostegno di Colui che ci chiama alla perfezione e ci offre strumenti di grazia e di edificazione spirituale, e ci sostiene nella prova e nelle umiliazioni che la perfezione stessa comporta.

Dio non manca di dare il suo aiuto a chi tende a mettersi seriamente alla sua sequela senza esitazioni.  Anche noi quindi possiamo e abbiamo in animo di superare le prove e le tentazioni di questa vita per raggiungere la stessa corona di gloria.

Potremmo affermare che la santità è oggigiorno l'urgenza più attuale per il rinnovamento del mondo. 
Dio attende che l’uomo dia fiducia più a Lui che a se stesso e che lo riconosca Signore.  La santità ricevuta va mantenuta e perfezionata.  S. Paolo ci invita a vivere <<come si conviene ai santi>> (Ef 5,3) e a rivestirsi <<come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di dolcezza e di pazienza>> (Col 3,12).  E poiché è quotidiana l’esperienza del peccato, c’è bisogno continuo di purificazione.  << chi si manterrà puro, sarà un vaso nobile, santificato, pronto per ogni opera buona>> (2Tm 2,21). 

S. Leonardo, è riuscito a smuovere i cuori, ad aprirli a Cristo.  Anche noi dobbiamo aprire il nostro cuore affinché il Signore possa liberarci dalle catene del peccato, dell’egoismo, dell’indifferenza.

Tutti abbiamo bisogno che le nostre anime intorpidite siano scosse dalla parola della verità e dell'amore, dalle parole che contano perché parlano del nostro destino ultimo, del senso del presente, della vita eterna. Abbiamo bisogno che qualcuno ci ricordi e ci faccia sentire che non siamo soli in una corsa verso il nulla, che sulla nostra vita c'è un riscatto, che Qualcuno dall'alto ha fiducia in noi e crede in noi. Dio crede in noi! Bisogna, però, che noi crediamo in Lui, e che lo lasciamo entrare nella nostra vita perché la purifichi, la riscaldi, la illumini e la guidi. Gesù ci invita ad essere presenze luminose nel mondo di oggi.  S. Leonardo è il faro che illumina il nostro cammino e noi possiamo essere le piccole luci che illuminano la strada anche per gli altri.

                             Sia lodato Gesù Cristo.  

(DON JOSEPH VANSON)


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Presente in: La nostra storia

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