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  05 agosto , 2007       piero.devita       Attualità    0 Commenti
TREBISACCE- Devastante incendio

S.O.S- Devastante incendio a Trebisacce. La popolazione è sotto shock!!!!...Allarme per tutta la giornata.
Focolai già da stamane, dalle ore 10,00-10,30. Bruciate completamente  le zone di Spartivìnte (da dove è partito l'incendio), Manche, Mostarico, Canale della Porta, Canale San Giuseppe e Canale Pellegrino.  Intere pinete e terreni di uliveto distrutte. Famiglie di Trebisaccesi profondamente danneggiate. Tira un  vento fortissimo e alimenta molte fiamme. Dal cielo solo un elicottero in azione fino alle ore 16,00. Encomiabile lavoro, da terra, di tutte le squadre antincendio, nelle zone interessate al fuoco. Incisiva attività dei gruppi  del Consorzio di Bonifica, del Corpo Forestale dello Stato, dei Vigili del fuoco e del parco del Pollino, sulle zone dell'incendio. Alle ore 16,05 sono giunti due aerei antincendio. Paura e preoccupazione della popolazione. Il fuoco non si ferma, è a ridosso delle case del centro storico.
E' emergenza!!!...Spento qualche giorno fa un altro pericoloso incendio,
ora ritornano nuovamente i piromani.  Chi sono?...Perchè lo fanno?...  Siamo di fronte ad un vero e proprio terrorismo ambientale. Bisogna fare di più, molto di più, per assicurare alla giustizia i "criminali" (perché di questo si  tratta) e per salvaguardare seriamente il nostro patrimonio boschivo e i terreni agricoli. In pericolo case di campagna, masserie e abitazioni alle pendici di Mostarico e  altre limitrofe al centro urbano.

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  ...Ore 19,30: il versante del fuoco continua a dominare il soprastante territorio collinare. Quella di oggi è una giornata da non dimenticare e che dovrà alimentare tante riflessioni su come prevenire e reprimere simili atti di origine dolosa...

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...La Croce a Spartivìnte: accerchiata, aggredita, offesa dalle lingue di fuoco, dal fumo, dalla cenere. Ognuno di noi, oggi, ha guardato amareggiato quella Croce e ha provato un vuoto incredibile e forse ..un pò di vergogna, per quelle persone che non si fermano davanti a nulla, a nulla!!!...

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Ore 23,30: Alte lingue di fuoco ancora. Rallenta l'azione del vento. Tanti focolai accesi permangono sulle colline di Trebisacce. La cittadina invasa da acre odore di fumo e cenere. La notte...la notte chissà cosa ci riserverà. Dobbiamo vigilare. Questa terra è la nostra terra!!!


 6 agosto 2007- ore 8,30-9,30: Continua devastante l'incendio nella zona Cugno di Mezzo. Elicottero ancora in attività. Sono arrivati i Canadair. Grande lavoro degli aerei antincendio, del Corpo Forestale dello Stato, della Protezione Civile della Regione Calabria. Stamattina siamo stati sui luoghi degli incendi. Nelle aree interessate  permangono focolai. Pronta è l'azione di spegnimento delle squadre di terra. I danni sono ingenti, ettari di bosco annientati, migliaia di piante d'ulivo bruciate. Non si può stare zitti di fronte a tanta distruzione!!!... I colpevoli, piromani, devono essere individuati e puniti. Le Istituzioni devono trovare il modo di prevenire e proteggere.  Abbiamo provato dolore e sconforto di fronte alla Croce, alla grande Croce... tutto intorno bruciato, un velo nero di cenere, anni e anni di cura azzerati... e per il momento preferiamo tacere. Invitiamo i cittadini a collaborare per individuare i responsabili....Aggiorneremo man mano i nostri visitatori del sito.

 


6 Agosto 2007- 0re  12,00- Domato l'incendio nella zona Cugno di Mezzo. Intenso lavoro nella mattina di n.2 Canadair. L'intervento degli aerei è stato efficace. Le squadre di terra, della Protezione Civile della Regione Calabria e del Corpo Forestale dello Stato, setacciano le aeree interessate al fuoco per spegnere gli ultimi focolai. Finalmente  l'incubo...è finit!!!... Tra le gente torna un pò di serenità.

 


L'Amministrazione Comunale di Trebisacce, in prima persona il Sindaco Bianchi, non ha tralasciato nulla. In questi giorni è stata attiva "full time". Ha coordinato con efficace il piano di intervento. Attenta e vigile. Bisogna riconoscerne i meriti. Con onestà e rispetto.

 


7 Agosto 2007- ore 21,00-23,00: Di nuovo a Mostarico e nelle zone limitrofe appaiono segnali d'incendio. Qualcunbo forse non è ancora soddisfatto dei danni arrecati al patrimonio boschivo, alle proprietà private e all'intero paese!!!.. Intervento degli addetti al servizio antincendio...L'allarme, al monento, è rientrato.

 


Davanti alla Croce: Signore, perdona loro perché sanno quello che fanno!!!

 


La piòca di Spartivinte, sempre attenta e vigorosa, che accoglieva nella salitella i visitatori, oggi non c'è più. Anche l'antica amica dei Trebisaccesi, che ci dava il benvenuto a Spartivinte e Mostarico, è stata bruciata. Ci hanno sottratto  un piccolo ma significativo simbolo della nostra identità e del nostro amore per la natura di questi splendidi luoghi.

 


 

 

  
(Foto Giovanna  Genise)

 

 
(Foto Giovanna Genise)

 

 
(Foto Giuseppe Genise)

 

  
(Foto Giuseppe Genise)

 

 

 

   
(Foto Rocco De Vita)

 

 

  
(Foto Rocco De Vita )



MAI  PIU'....MAI  PIU' ...QUESTO DOLOROSO  SPETTACOLO DI MORTE!!!

 


 Altre foto di PIERO E ROCCO DE VITA

 


         ( Foto Rocco De Vita)

Cappella S. Giuseppe- ore 19,00 ( 5 agosto)

 

 


 

         ( Foto Piero De Vita)


Fumo su: Chiesa Madre S. Nicola di Mira e centro storico- ore 19,20- (  5 agosto)


 

 Uliveti: elicottero in azione. (Foto Piero De Vita)


da Nuova Cosenza online

 

Ancora in fiamme il Parco del Pollino.

05/08


Un vasto incendio si e' sviluppato la notte scorsa sul versante lucano del Parco nazionale del Pollino tra i comuni di Mormanno e Rotonda ai confini tra la Calabria e la Basilicata. Sul posto assieme ai carabinieri sono giunte le autobotte del Corpo forestale dello Stato che stanno operando da alcune ore. Le fiamme minacciano i boschi di faggio del monte Cerviero. Le operazioni di spegnimento potrebbero essere rese difficoltose dalla presenza di numerosi tralicci. Secondo quanto si e' appreso, per spegnere le fiamme, oltre a squadre dei Vigili del fuoco, della Forestale e ai volontari, stanno intervenendo anche mezzi aerei. La situazione al momento viene definita ''sotto controllo''. Uno dei fronti dell'incendio si spinge verso i Cozzi dell'Anticristo, Montagna di Grasta, mentre un altro fronte scende nel versante nord, interessando sopratutto praterie e formazioni a ginestra. A rendere piu' difficili le operazioni di spegnimento vi e' il forte vento.

Canadair all’opera per numerosi incendi nel cosentino. E' la provincia di Cosenza in Calabria la zona maggiormente interessata in queste ore dagli incendi. I roghi di maggiori proporzioni sono segnalati a Belvedere Marittimo sul litorale tirrenico dove stanno andando in fumo ettari di bosco e macchia mediterranea e dove a breve entreranno in azione gli aerei canadair. Fiamme anche sulla zona ionica a Trebisacce ma anche in centri dell'interno come Orsomarso, Laino Castello, San Giovanni in Fiore. In attivita' per cercare di fronteggiare l'avanzata dei roghi ci sono le squadre antincendio boschivo, i mezzi della Regione e le autobotti dei Vigili del Fuoco.

Inoltre un vasto incendio e' divampato in localita' Mostarico, nel comune di Trebisacce, in una zona di bosco e macchia mediterranea gia' attaccata nei giorni scorsi dalle fiamme. Sul posto, oltre a squadre a terra del Corpo Forestale sono intervenuti elicotteri della regione e canadair della Protezione Civile. Il forte vento che da stamani soffia su tutta la zona sta rendendo difficile l'opera di spegnimento.

Altri incendi sono segnalati a Longobucco dove le fiamme hanno lambito alcune abitazioni del paese e in localita' Matermare nel comune di San Cosmo Albanese gia' attaccata dalle fiamme nei giorni scorsi. Sul posto stanno operando solo squadre a terra in quanto i mezzi aerei sono per ora impegnati in altri incendi piu' vasti.

Oggi oltre 450 incendi.


Roghi e incendi, molti dei quali di origine dolosa e alimentati da forti raffiche di vento, hanno funestato la prima domenica d' agosto: ad essere colpite maggiormente sono state le regioni meridionali, in particolare la Campania. C' e' stata anche una vittima, una donna di 94 morta a Camogli mentre tentava di bruciare sterpaglie nella sua proprieta'. Per tutta la giornata gli uomini del Corpo forestale dello Stato, dei vigili del fuoco, volontari e protezione civile con equipaggi di Canadair e elicotteri sono stati impegnati nell' opera di spegnimento. E' stato calcolato che i velivoli della flotta aerea dello Stato hanno scaricato complessivamente oltre tre milioni di litri di acqua e di liquido ritardante. Il bilancio del Corpo Forestale parla di 454 incendi divampati in tutta Italia (regioni a statuto autonomo escluse). La Centrale Operativa Nazionale del Corpo, che coordina le 15 sale operative regionali, ha ricevuto, dalla mezzanotte alle 17.30, 7.666 chiamate al numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato. Critica la situazione anche in Calabria con 65 incendi, tra cui uno nel parco nazionale del Pollino, nei pressi di Rotonda. Da stamattina si cerca di spegnerlo, a causa delle difficili condizioni sul campo. Le altre regioni piu' colpite sono risultate il Lazio con 56, la Puglia con 27 e la Toscana con 15, Le province piu' colpite dalle fiamme sono state Salerno con 133 incendi, Caserta con 61, Cosenza con 45, Napoli con 42. In Campania il superlavoro per vigili del Fuoco, Protezione Civile, volontari e' cominciato gia' nella notte. A Ischia, nel Comune di Forio (localita' Panza), un incendio ha distrutto una zona di macchia mediterranea portando allo sgombero di tre famiglie; grave la situazione anche nel Cilento dove sono andate in fumo decine di ettari di vegetazione del Parco. Giuseppe Tarallo, commissario del Parco Nazionale, parla di ''piano criminoso di vili sciacalli che hanno approfittato della notte e del vento per scatenare l' inferno''. Altri incendi hanno toccato le pendici del Vesuvio - a Torre del Greco, nel Parco nazionale - per finire in vari tratti della costiera amalfitana, in particolare ad Amalfi e Tramoni, e lungo il viadotto Gatto che immette nel porto di Salerno. Il fuoco non ha dato tregua alla Puglia, dove il forte maestrale ha alimentato per tutta la giornata le fiamme divampate al confine tra le province di Taranto e Lecce, sulla costa dello Jonio. Un numero non quantificato di ettari di canneto e macchia mediterranea e' andato distrutto nel territorio comunale di Manduria nelle localita' Torre Columena e Punta Prosciutto. Oltre a decine di uomini da terra, nello spegnimento sono stati utilizzati gli equipaggi di due elicotteri del Corpo forestale dello Stato e dei vigili del fuoco. Per precauzione e' stato consigliato ai bagnanti di allontanarsi dalla spiaggia e ai proprietari di autoveicoli di allontanarli dalla zona. Nel Lazio l' incendio piu' serio ha riguardato il monte Soratte, tra le province di Roma e di Viterbo. Per precauzione sono state sgomberate alcune abitazioni sulle pendici del monte. Fiamme anche in Sardegna, Basilicata e Calabria richiedendo l'impiego di Canadair e elicotteri. Particolarmente gravosi sono risultati gli interventi per spegnere le fiamme in una vasta zona del parco nazionale del Pollino, al confine tra Basilicata e Calabria, divampate sin dalla notte.

 

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