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  07 maggio , 2007       piero.devita       Attualità    0 Commenti
Trebisacce: Festeggiamenti in onore di S.Francesco di Paola

A TREBISACCE SOLENNI FESTEGGIAMENTI
IN ONORE DI S. FRANCESCO DI PAOLA

 

Programma

20 - 28 Aprile - Solenne Novenario in onore di S. Francesco di Paola.
Ore 17.30: Rosario - S. Messa -Breve riflessione sulla vita e le virtù del Santo.

29 Aprile - Domenica - Inaugurazione e Benedizione del Monumento.
S. Messa ore: 8.30; 17.30.

Ore19.00 – Lungomare - Inaugurazione del Monumento in bronzo di S. Francesco di Paola, ed intitolazione della Piazza al Santo.

Alla presenza del Sindaco e delle autorità civili, militari e religiose, il Monumento sarà benedetto da Sua Ecc. Mons. Domenico Crusco, Vescovo di S. Marco Argentano - Scalea e Amministratore Apostolico della Diocesi di Cassano all’Ionio.

1° Maggio - FESTA DI S. FRANCESCO DI PAOLA.
Ore 9.00: S. Messa.
Ore 15.30: Processione di S. Francesco, Patrono della gente di mare. Concelebrazione Eucaristica sul Lungomare presieduta da S. Ecc. Mons. Domenico Crusco, Amministratore Apostolico della Diocesi di Cassano all’Ionio. Benedizione del mare e della gente di mare. Breve traversata della Statua del Santo sul mare con lancio del Mantello e di una corona di fiori per i Caduti.
Alla fine la statua del Santo viene portata in processione in Chiesa.


Tutti gli Istituti scolastici di Trebisacce hanno lodevolmente contribuito alla diffusione della devozione a S. Francesco di Paola con varie iniziative finalizzate alla conoscenza della sua vita.
- L’UNITRE presenterà: Figura di S. Francesco, lavoro artistico con tecnica a mosaico, realizzato dal Corso Mosaico diretto dal prof. Giovanni Cataldi.
- Il Liceo Classico e Scientifico ha elaborato una Ricognizione storico-antropologica del culto di S. Francesco di Paola nell’Alto Ionio che verrà pubblicata in seguito.
- L’Ist. Tec. Comm. e per Geom. ha eseguito Ritratti del Santo con tecniche varie.
- L’I.P.S.I.A ha preparato lo spettacolo teatrale Il Mantello della Carità che sarà presentato più volte nel mese di maggio.
- La Scuola Media terrà una Giornata di studio dedicata al Santo .
- La Scuola Elementare esporrà in una Mostra scolastica i vari lavori eseguiti.

I due giorni di Festeggiamenti saranno allietati dalle Melodie della Banda Musicale di Trebisacce ed illuminati da Artistici Fuochi Artificiali della Jonica Fireworks di Ugolini Francesco.


Don Gaetano Santagada
Presidente Comitato Organizzatore

 


Statua di San Francesco di Paola sul lungomare di Trebisacce

San Francesco di Paola [01-05-2007] Foto Archivio DE VITA [Rocco De Vita] (72).JPG

Relazione artistica dell’architetto Nicola Angelone
offre un'accurata illustrazione della statua in bronzo massiccio

 

Con questa scultura, che rappresenta l’evento prodigioso dell’attraversamento dello stretto di Messina da parte di San Francesco di Paola, Trebisacce sì fregia di una monumentale opera in bronzo, che abbellisce e rende significativa una piazza della cittadina. L’opera nel suo complesso la possiamo considerare costituita da due sculture sovrapposte e di natura diversa. Una scultura, per così dire “naturale”, risultato delle forze endogene della terra, caratterizzata dalla forza espressiva della materia, in cui prevale la forma e una scultura “artificiale”, frutto dell’azione creativa dell’artista, in cui prevale il contenuto; in tal senso Boris Pasternak, famoso scrittore russo cristiano, affermava: “L’arte non è un oggetto o un aspetto della forma, ma una parte misteriosa e nascosta del contenuto”. Questa duplicità, ha reso l’opera complessa , sia da un punto di vista tecnico che da un punto di vista figurativo. In ogni caso ciò che giustifica questo accostamento ardito ed impegnativo è la volontà di “contestualizzare” l’opera, legandola al territorio con l’uso di una pietra locale, la pietra di Cerchiara. La statua, realizzata dalla scultrice Gasperini Bruna, ha un’impostazione classica, nel senso che rispetta i canoni fissati fin dal V° secolo a.C. dagli scultori greci ed in particolare da Policleto che aveva esposto nel suo Canone alcune ipotesi sui rapporti matematici e geometrici da adottare per la rappresentazione del corpo umano. Di queste la più nota ed applicata è stata quella relativa alle proporzioni della testa che doveva essere un ottavo del corpo. Infatti (a statua del santo, come si può vedere, appare slanciata e particolarmente articolata nelle membra, nella testa e nel mantello, e il mantello funge da scafo ed allo stesso tempo da vela con il sostegno del bastone, che è il perno della composizione. Questi elementi, disposti su molteplici piani, moltiplicano i punti di vista dai quali si può apprezzare l’opera. Particolarmente curato è il drappeggio del saio e del mantello, mossi dal vento, vento che può essere considerato come il soffio dello spirito di Dio che conduce il Santo Taumaturgo, verso i lìdi della Sicilia a testimoniare la fede in Gesù Cristo. Il Santo, con una mano saluta e rassicura coloro che sono rimasti sulla sponda e nel volto, manifesta stupore e riconoscenza a Dio per l’evento miracoloso che gli ha concesso di attraversare lo stretto. Per concludere, c’è una frase misteriosa pronunciata da Gesù e riportata nel vangelo di Luca, “Il Figlio dell’uomo, quando .verrà, troverà la fede sulla terra? ». Noi non possiamo rispondere a questa domanda, ma possiamo dire che oggi, 29 aprile 2007, vi sono ancora, dopo duemila anni a Trebisacce, dei cristiani che nonostante una società relativista e profondamente scristianizzata, danno credito alla promessa di Cristo del centuplo quaggiù sulla terra e dell’eternità, e questo è testimoniato dal tempo e dal denaro che i trebisaccesi hanno offerto, per la realizzazione di questa opera.

RELAZIONE STATICA DEL MONUMENTO REDATTA DALL' ING. PIETRO GOLIA ( progettista e direttore dei lavori)
Il Monumento, semplice nella sua composizione architettonica, ha tuttavia degli aspetti statici particolarmente complessi. La complessità è dovuta, all'elevato peso dell'insieme roccia-statua, alle condizioni geologiche e idrogeologiche del sito e alla notevole altezza del monumento, in una zona particolarmente esposta all'azione del vento. L'elevato peso, è dovuto in primis, alla presenza della pietra, che da sola pesa 107 quintali, a cui si aggiunge il peso della statua in bronzo massiccio, di 300 kg. L'altezza complessiva che si raggiunge è anch'essa eccezionale, dal livello del suolo del lungomare, si misura un'altezza di circa 4,50 mt. Dal punto di vista geologico è emerso la presenza di uno strato di pietre poco addensate dello spessore di circa 4 mi che poggia su uno strato di argilla misto a sabbie, nonché la presenza della falda a circa 2.00 mt di profondità. In terreni di questo tipo, vista anche la vicinanza del mare, si teme in modo particolare lo scalzamento alla base della platea di fondazione, inoltre l'elevato peso, peraltro concentrato nella zona centrale della platea, genera delle pressioni sul terreno che favoriscono l'insorgere di cedimenti differenziali, che, se anche minimi, possono compromettere la verticalità e la stabilità del monumento stesso. Per controllare questi aspetti si è pensato ad una fondazione su pali, portati fino ad una profondità di 8,00 mi, incastrati in una platea in calcestruzzo armato. Sulla platea è stato successivamente realizzato uno strato cuscinetto che ha la funzione importante di smorzare gli effetti sismici trasmessi, dal suolo al monumento, in particolare l'effetto cerniera, favorisce l'aumento del periodo fondamentale della struttura che così è soggetta ad accelerazioni sismiche più basse e le vibrazioni a cui è soggetta la statua sono più lontane dalla risonanza, e la statua risulta più protetta dalla formazione di cricche e da lesioni. Sono stati poi curati con uno studio agli elementi finiti gli effetti statici e dinamici del vento, nonché l'effetto delle dilatazioni termiche. Sul basamento così realizzato è stata posizionata una maxi-pietra, proveniente dal nostro territorio, dalla cava di Cerchiara di Calabria e su di esso è stata posizionata la statua in bronzo del Santo. Il Monumento è stato poi completato, con la posa del pavimento in ardesia, la posa di fari illuminanti a raso, la posa di birilli in ghisa legati fra loro con una catena , nonché la collocazione di una targa in bronzo richiamate in poche righe le motivazioni del monumento.


Intervento di Don Gaetano Santagada durante la manifestazione

Signor sindaco di Trebisacce, On. Antonio Mundo, Reverendi Parroci di Trebisacce, Mons. Francesco Morano, D. Pierino De Salvo e Don Joseph Vanson, , Autorità civili e militari, fedeli cristiani, cittadini.

Mentre vi saluto cordialmente, chiedo a tutti voi di unirvi a me per dare il nostro più caldo benvenuto a Sua Eccellenza, Mons. Domenico Crusco, Vescovo di S. Marco – Scalea, presente qui tra noi per la prima volta a Trebisacce, nella sua qualità di Amministratore Apostolico della Diocesi di Cassano all’Ionio. Grazie Eccellenza per essere tra noi. La vostra presenza ci riempie di gioia e dà splendore e decoro alla nostra festa.

L’invito di Gesù a fermarsi per riflettere, meditare, contemplare oggi risulta particolarmente difficile da attuare.
Ciò nonostante, questo siamo riusciti a fare, nell’anno 2007, V centenario della morte di S. Francesco di Paola, rivisitando e ripensando la vita, le opere le virtù, i miracoli di questo gigante della santità cristiana, figlio di questa nostra terra di Calabria. Lo abbiamo fatto nella consapevolezza che Egli ha interpretato al meglio la nostra fede e cultura, i nostri valori, le nostre speranze, all’interno di una realtà sociale, politica ed economica, che lo ha visto protagonista allo stesso tempo umile e coraggioso, intrepido e paziente, forte e caritatevole.
Ci siamo avvicinati a Lui, alla sua figura di uomo di questa terra, con la speranza che sul suo esempio possa maturare in noi la fede cristiana e il coraggio di essere protagonisti della nostra storia. Cercando così di dare il nostro contributo allo sviluppo della nostra amata Regione, che vorremmo veder finalmente decollare verso quegli obiettivi, che rimangono tuttora solo speranza e progetti “ come ci hanno suggerito i vescovi di calabria con il loro Messaggio.

Alla Calabria e all’Italia, alla Francia e all’Europa che dedica attenzione e particolari festeggiamenti al Santo di Paola si unisce anche Trebisacce.

Anche qui S. Francesco è conosciuto ed onorato ed il suo culto è particolarmente zelato nella Parrocchia Madonna della Pietà.

Così per Trebisacce, paese di mare, perla dell’Alto Jonio, una iniziale pallida idea, successivamente condivisa da tutta la comunità, forse perchè esternata con verecondo pudore spirituale, ha preso forma progettuale e con la partecipazione di tutti, oggi è una realtà.

La Comunità Cristiana di Trebisacce, di concerto con l’Amministrazione Comunale, ha accolto l’appello dei Vescovi di Calabria, proponendosi la realizzazione di un programma finalizzato all’incremento della devozione a S. Francesco di Paola, attraverso la conoscenza della sua vita.
Tale obiettivo abbiamo cercato di raggiungere:

a) - con preghiere, studi, ricerche, conferenze, raccolta di leggende
e canti popolari, rappresentazioni artistiche, teatrali, canore e
musicali da realizzati
• Nelle Parrocchie
• Nelle Scuole Elementari, nella Scuola Media e negli Istituti di Scuola Secondaria Superiore
• Nelle Associazioni
• Con la gente di mare
• Con l’organizzazione di Pellegrinaggi e gite nei luoghi in cui operò il Santo, in Italia e all’estero.
• Attraverso i giornali locali.

b) - Con solenni festeggiamenti da farsi in occasione della Festa di S.
Francesco di Paola il 1° maggio 2007.

c) - Con la dedicazione, sul lungo mare, di una piazza a S. Francesco di Paola nella quale innalzare un monumento con una statua in bronzo del Santo.

Tale programma, Grazie a Dio, con la protezione di S. Francesco, possiamo, dire di averlo realizzato con la partecipazione e lo solidarietà di tutti.


E così a Trebisacce S. Francesco oggi è più conosciuto, è più apprezzato ed è più amato.
I bambini conoscono e narrano i suoi numerosi miracoli.
I giovani apprezzano e rivivono i suoi ideali di carità di amore fraterno nella giustizia con rappresentazioni teatrali.
Gli adulti impegnati nel sociale si sentono più coscienti e più responsabili, tramite suoi buoni e saggi consigli da lui elargiti ai potenti del tempo.
E’ chiaro così il significato ed il valore simbolico di questo monumento innalzato al Santo.
Trebisacce, all’inizio di questo terzo millennio si è fermata a contemplare la vita del Santo e, confrontandosi con Lui, ha riscoperto la sua identità cristiana i cui valori vuole affermare, testimoniare pubblicamente e consegnarli, quale preziosa eredità, alle generazioni future.

La statua che sormonta questo masso monolitico ci riporta nel tempo ai primi giorni dell’aprile 1464. e ritrae il santo nel momento in cui egli, al rifiuto di un atto di carità, risponde con un atto di fede.
Era già primavera. E sui lidi di Catona, come sulle coste della Calabria intera, il profumo delle ultime zagare si sposava con la fragranza dei gelsomini.

E quel che avvenne
lo testimoniarono i nostri avi in terra,
lo contemplarono gli Angeli dai cieli,
lo raccontano ancora oggi, stupefatte, le onde del mare ai lidi del
mondo:
“ Francesco, dopo un intenso atto di fede in Dio,
fece del suo mantello barca, del suo bastone remo,della sua
persona vela dell’onnipotenza divina! “


Ancora oggi, Dio che è suprema verità e realtà d’Amore, libertà e giustizia, per mezzo di S. Francesco, Suo Ambasciatore, chiede a ciascuno di noi la
barca della vita ed il remo della volontà per continuare a superare le tempeste della storia.

Quest’opera è espressione della nostra fede in Dio e della nostra devozione al santo, realizzata per iniziativa della Parrocchia madonna della Pietà, da tutta la Comunità Cristiana di Trebisacce, con la solidarietà di tutti, e in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

Ringrazio dunque tutti voi fedeli cristiani e cittadini che con la vostra libera e generosa offerta ci avete sostenuto nella realizzazione di quest’opera,
Ringrazio Il sindaco di Trebisacce, l’on. Antonio Mundo e l’Ammini- strazione Comunale per aver accolto con entusiasmo la mia proposta, per aver condiviso il lavoro necessario per la realizzazione del monumento e per il contributo economico erogato.
Ringrazio la Banca di Credito Cooperativo di Albidona, La Banca di Credito Cooperativo di Villapiana, La Banca Carime di Trebisacce, La Banca S. Paolo Banco di Napoli di Trebisacce, La Comunità Montana dell’Alto Ionio per i loro contributi diversamente quantificati.
I Miei ringraziamenti vanno:
• Ai due giovani professionisti progettisti e direttori dei lavori di questo Monumento: Pietro Golia, Ingegnere e Nicola Angelone, Architetto;
• Alla Impresa Idrogeno di S. Marco Argentano nella persona di Castrovillari Francesco;
• Alla Impresa movimento terre di Golia Pasquale di Trebisacce;
• Alla Ditta Materiale da costruzione Angelo e F.lli Ruscelli di Villapiana;
• All’Impresa che ha eseguito i lavori EDILDEM di De Marco Franco di Trebisacce;
• Al Dott. Enzo Ipolito per la sua diposnibilità e All’Ital Costruzioni Franco Murro e Tufaro Carmine per il trasportato gratuito della Statua da Roma a Trebisacce;
• Al Dott. Massimiliano Del Monte , Titolare della DomusDei Sud di Roma nei cui laboratori è stata elaborata la statua in bronzo;
• All’artista, signora Bruna Gasperini, che con le sue mani ha modellatola Statua che creando un pezzo d’arte unico;
• All’Impresa materiali edili autotrasporti Di Gino De Bartolo di Trebisacce per aver traslocato e sistemato con i suoi mezzi la Statua.
• All’impresa Albino e Ugo Vulnera per il contributo erogato e per aver cercato con grande sforzo a rendere più bello questo ambiente circostante;
• A tutte le forze dell’Ordine pubblico, in particolare al comandante Ufficio Locale Marittimo Guardia Costiera di Trebisacce, Luca Avarello;
• All’Associazione Nazionale Marinai d’Italia Gruppo di Trebisacce nella persona del neo Presidente Maresciallo Pasquale Colucci e del presidente emerito cavaliere Domenico Malatacca.
• Al Comitato organizzatore dei festeggiamenti;

• In Fine un grazie a tutti i marinai e pescatori di Trebisacce per aver accolto con gioia questo monumento che, questa sera, tutta Trebisacce affida a Voi.
E’ il Santo patrono della Gente di mare. E’ particolarmente vostro santo patrono.
Amate S. Francesco, pregate San Francesco, affidategli il vostro lavoro, la vostra vita, le vostre famiglie.
Volgete a lui lo sguardo come, tacita preghiera, prima di imbarcarvi.
Ancora a lui Volgete a il vostro sguardo, come ringraziamento, nel riprendere la via del ritorno alle vostre case.

Trebisacce, 29 Aprile 2007.

D.Gaetano Santagada
Parroco Madonna della Pieta’
Trebisacce

 

 

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