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  03 dicembre , 2008       redazione       Attualità    0 Commenti
Trebisacce- Unione dei Comuni

UNIONE DEI COMUNI DELL'ALTO JONIO: " LA VIA DEL MARE"

 

“Un popolo non ha futuro se non si appropria del proprio passato riscoprendo le proprie radici”.

Fa sua questa frase, il sindaco Mariano Bianchi, per ribadire che l’Unione dei comuni “La via del mare”, il cui protocollo d’intesa è stato firmato nei giorni scorsi tra i comuni di Trebisacce, Villapiana, Francavilla Marittima, Roseto Capo Spulico, Rocca Imperiale ed Amendolara, rappresenta “l’unione del nostro mare che deve tornare ad essere un unico bacino sul quale intrecciare traffici economici e finanziari, sviluppare rotte di cooperazione tra imprenditori, valorizzare in forma integrata il patrimonio ambientale, culturale e territoriale, stimolare l’instaurarsi di relazioni di fiducia e cooperazione promosse dalle amministrazioni, promuovere azioni organiche ed integrate in favore dello sviluppo sostenibile, attraverso l’istituzione di un partenariato stabile”.

Il sindaco Bianchi non nega che l’Unione diventa un percorso complesso dovendo rinunciare alla pura logica del campanile ed accettare le idee, le proposte condivisibili secondo una logica unitaria e con ampio respiro. “L’Unione tra i sei comuni – aggiunge Bianchi -, significa aggregare comunità, sperimentare formule nuove di partenariato, ri-gestire processi amministrativi tradizionalmente autoreferenziali in una logica di sintesi”. Secondo Bianchi, l’Unione consentirà di promuovere, in chiave unitaria, l’organizzazione della domanda di sviluppo, ristrutturare il controllo del territorio, ripensare la politica della sicurezza e della protezione e la tutela attiva dell’ambiente.

Di fatto, l’Unione dei comuni “La via del mare” che può contare su un bacino di 30 mila abitanti, offre innanzitutto la possibilità, per come evidenzia il sindaco Bianchi, “di avere un peso specifico maggiore al tavole di un negoziato con la provincia e con la regione, quando si tratta di intercettare risorse per i piani infrastrutturali in materia di risorse idriche e rifiuti, per partenariati tesi a finanziare programmi di rigenerazione urbana dei centri storici, per difendere la nostra montagna ed il nostro mare, le ricchezze storiche e paesaggistiche, il valore delle nostre imprese, le aspettative dei nostri giovani e le preoccupazioni dei nostri anziani”. In sostanza, l’Unione va intesa come un’unica organizzazione macro-comunale dove ristrutturare il servizio di raccolta dei rifiuti, di polizia municipale e di altri servizi condivisi quali lo sportello unico, tributi, pianificazione sovracomunale, anagrafe e demografia.

“Grazie a ciò – conclude Bianchi -, possiamo essere portatori unitari di un piano di sviluppo da difendere e proporre a Cosenza come a Catanzaro, a Roma come a Bruxelles. In questa prospettiva, questa Unione, se riuscirà ad aprirsi agli altri partners istituzionali regionali e interregionali, diventerà spazio di innovazione, di confronto, di elaborazione di iniziative e progetti condivisi”.

                                                                                              Franco Maurella

 

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