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  20 gennaio , 2009       piero.devita       La nostra storia, Tradizioni    0 Commenti
PALIO DI SANT'ANTONIO A TREBISACCE

 

PALIO DI SANT'ANTONIO ABATE

 

Prosegue con successo popolare il progetto elaborato dall'Albero della Memoria e dalla Comunità Parrocchiale "San Nicola di Mira": rilanciare il PALIO DI SANT'ANTONIO e tutte le altre tradizioni di Trebisacce. Assicurazioni e sostegno in tal senso sono venute da parte del Sindaco. Arch. Mariano Bianchi e dall'Assessore al centro storico, Antonio Cerchiara.Quest'anno si è tenuta la Seconda edizione del Trotto dei cavalli e asinelli. Raduno in Piazza della Repubblica. Il Percorso è stato quello tradizionale ovvero partenza da  Palazzo della Pretura, per Salita Podgora, per il Bastione e arrivo nell'antica Piazza Progresso. La proposta del trotto in chiave di filata devozionale degli animali va interpretata come fase preparatoria in attesa della tradizionale Corsa. In un anno abbiamo triplicato l'adesione e la partecipazione di cavalli e fantini: si è passati da 4-5 cavalli a 20 di quest'anno. Un bel successo. Un felice segnale che lascia ben sperare per l'edizione 2010 e programmare con serenità il ritorno dell'antica "cavallerìa". Come è facile intuire, si pongono problemi di sicurezza ma abbiamo un anno a disposizione per impostare e risolvere le questioni in atto che riguardano in particolare la scelta del "sito"e la prescritta agibilità, il regolamento per la partecipazione, il servizio d'ordine, l'organizzazione complessiva.

Cronaca: Quest'anno, considerata l'affollatissima presenza popolare e per dare a tutti la possibilità di assistere al quadro festivo, la Benedizione degli animali è stata spostata in Piazza Omero (alle spalle della Chiesa Madre). Ragioni di spazio e di migliore gestione del programma. Si è poi ritornati in Piazza Progresso per la Benedizione di tutti gli animali da cortile e di casa, per soddisfare la devozione al Santo di tanti bimbi festosi, sempre più numerosi. Mons. Morano, poi, ha benedetto lo Stendardo del Palio, affidato per l'occasione al portastendardo, Signor Marino Leonardo, che da sempre con le sue cavalcature ha onorato questa nostra tradizione. Dopo la illustrazione del simbolo del Palio, lo stendardo è stato consegnato all'Amministrazione Comunale, nelle mani del vicesindaco, Dott. Graziano Mandaglio. Tutti i partecipanti al trotto sono stati premiati dal Sindaco e dalla Dott.ssa Cetera, in rappresentanza del Coni, comitato provinciale, amica e convinta sostenitrice delle nostre iniziative. Come per tradizione cavalli e fantini hanno effettuato i TRE GIRI intorno alla Chiesa e alla Cappella del Santo. Si è dato luogo ai previsti giochi popolari, curati dal dinamico Giuseppe Malatacca coadiuvato dagli infaticabili Motta Francesco di Fedele, Rosario Amerise e dal Comitato Feste della Parrocchia, che hanno curato anche il servizio d'ordine, insieme ai VV.UU. e Protezione Civile.

Il programma di seguito si è sviluppato con L'Incanto dei prodotti tipici locali, offerti a Sant'Antonio dai fedeli e dalla comunità. L'Incanto è stato curato, come negli anni precedenti, dal battitore Filippo Garreffa, coadiuvato da Vincenzo Malatacca e dal Comitato Festa ( Rago Francesco, Ugolini Domenico, Garrera Vincenzo, Campanella Rocco, Carrano Salvatore). L'Incanto è durato fino a notte tarda. A conclusione, come per consuetudine, la Statua del Santo è stata riportata nella omonima cappella. Il corteo è stato guidato da Don Joseph Vanson e accompagnato dai suoni della locale Banda Musicale, dalle magiche armonie degli strumenti popolari dei ragazzi dell'Albero della Memoria. I fuochi pirotecnici sono stati curati dalla ditta Ippati di Lauropoli. Impeccabile il servizio impianto fonico di Giuseppe e Assunta Madera. Nella Cappella sarà conservato anche lo stendardo del Palio.  

Ogni anno, un altro segmento culturale recuperato alla tradizione riguarda Carnevale di paglia che chiude la sfilata dei cavalli e che - a conclusione della Festa di Sant'Antonio - viene bruciato in piazza come buon auspicio per il nuovo anno. Anche per questa occasione il simbolo di Carnevale è stato realizzato da Francesco Motta, Rosario Amerise, Antonio Otranto.

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DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA

DI ALOISE MARIA FRANCESCA, ANGELA MALATACCA, ROCCO DE VITA

 

                                                                                                                                                                                                      

Marino Leonardo- Portastendardo

          

 Mazzei Antonio con prole e il maestoso cavallo

 

 

                         

Garibaldi e il suo cavallo zebrato

 

          

 Vincenzo Odoguardi e il suo stallone

 

             

Rago Vincenzo, il creativo fantino

      

Mario Aloia, è sempre presente...   

 

    

 Andrea Costanzo se la ride soddisfatto

 

                                  

 Donne-fantino, interessante e gradita la loro partecipazione

 

           

Ugolini Giuseppe e il pony (cavallino monello)

 

 Arrivo sul bastione

 

         

 

In attesa della Benedizione         

 

Giuseppe Malatacca

       

Fase della Benedizione a piazza Omero

 

           

Ritorno nell'Antica Piazza Progresso ( in primo piano portastendardo, De Vita e Vice sindaco Mandaglio)

 

Dopo la premiazione: De Vita, Cetera del Coni provinciale, il Sindaco Bianchi)

 

 Giochi: tiro alla fune

 

          

Il grande Filippo          

 

Incanto: il battitore Garreffa Filippo e Vincenzo Malatacca

 

   

         Carnevale di paglia

 

  

                             Falò di Carnevale

 

 


Rassegna stampa. CALABRIA ORA.

TREBISACCE. Nel solco di una tradizione che la cittadina jonica vuole recuperare e valorizzare, si è svolta la tradizionale festa di Sant’Antonio Abate protettore degli animali, che tra l’altro segna l’inizio ufficiale del carnevale.
Si tratta di una festa di tipo popolare che si ripete da anni in un coinvolgente intreccio di riti sacri e di tradizioni folkloristiche. La festa, promossa dalla comunità della Chiesa Madre di San Nicola di Mira con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, da alcuni anni si avvale della preziosa collaborazione dell’Associazione Culturale “L’Albero della Memoria” di cui è presidente il prof. Piero De Vita e animatore instancabile Filippo Garreffa, che hanno il merito di motivare e guidare un gruppo di giovani che occupa in modo proficuo il proprio tempo libero.Nel corso della mattinata i riti sono stati prevalentemente religiosi, con la Santa Messa e la processione del Santo per le vie del Centro Storico.
Dalle 15.00, dopo la benedizione degli animali portati al guinzaglio o al capestro sul sagrato della Chiesa Madre, ha preso il via una serie di giochi di tradizione antica, conclusi dal Palio degli Asini. Quest’ultimo di tradizione molto antica: almeno per un giorno all’anno il mansueto e ubbidiente asinello, molto gettonato dagli antichi “vignaruli” come antesignano della moderna automobile, diventava protagonista della festa, sfidando i suoi simili per le vie sterrate dell’antico Bastione in una gara che aveva in palio un bel capretto da consumare in compagnia di tutti i concorrenti.
Oggi l’asfalto non consente più la gara e allora, in onore del loro protettore, la competizione ha lasciato il posto ad un pittoresco corteo di animali da soma, nel corso del quale i bambini possono ammirare da vicino e toccare con mano asini, cavalli, muli, pecore e capre… La festa, come al solito, si è conclusa a sera inoltrata sul sagrato della Chiesa Madre con il tradizionale “incanto”, nel quale il dinamico battitore Filippo Garreffa, come sempre, ha messo all’asta animali da cortile e una dovizia di prodotti tipici, retaggio della bella tradizione agricola e silvo-pastorale che anche da noi va scomparendo.

(PINO LA ROCCA)

 


 GRUPPO-FANTINI CHE HA  PARTECIPATO ALLA FESTA IN ONORE DI SANT'ANTONIO ABATE

 

  • MARINO LEONARDO E FIGLIO
  • ALOIA NICOLA E FIGLIO ALOIA MARIO
  • ALOIA ANGELO
  • ODOGUARDI VINCENZO
  • ODOGUARDI CRISTIAN
  • MAZZEI ANTONIO
  • COSTANZO ANDREA
  • SAPIA NATALINO
  • RAGO VINCENZO
  • MUNDO LEONARDO
  • UGOLINI GIUSEPPE
  • VENTIMIGLIA SALVATORE
  • GUIDA PATRIZIO E SIGNORA D'AMICO ANTONIA (Policoro)
  • D'AGOSTINO VINCENZO (Roseto)
  • CLAUSI ANTONIO ( Sibari)
  • CARUSO ALESSANDRA (Roseto)
  • ALOIA CARMEN
  • GIORGIO FRANCESCA

Interessante, dunque, la partecipazione femminile. A queste donne-fantino, tutte molto brave e sicure nel galoppo, va tutta la nostra ammirazione.

 

DONNE-FANTINO

 

             

CARMEN ALOIA

 

GIORGIO FRANCESCA

 

CARUSO ALESSANDRA

 

D'AMICO ANTONIA

 

 

 


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