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  25 agosto , 2010       redazione       Attualità    0 Commenti

 LETTERA AI SANLORENZANI

di Ariel ZACCARO

Dopo di vari giorni e dopo aver lasciato dietro la terra delle mie radici non riesco ancora ad uscire dal mio stupore, e non ho parole per descrivere tutte le emozioni vissute, sono stati tre giorni intense dove siamo stati ricevuti meravigliosamente bene, con tanto affetto, con tanto rispetto, ci hanno fatto sentire come se fossimo qualcuno nato lì, uno in più del paese, o per meglio dire, come se fossimo uno in più della famiglia di ognuno di voi.
La simpatia, la cordialità, la solidarietà e l'affetto sono stati i tratti distintivi che caratterizzano l'immagine e sensazione che mi è rimasto in questa visita, la bellezza del paesaggio fà che la mia memoria conservi questo luogo col titolo di ¨"opera di arte della natura “, la grandezza la bellezza è paragonabile a solo pochi posti nel pianeta, e la lotta per la preservazione della natura e la difesa della sua vegetazione è una lotta che non deve cessare mai, perché l'uomo non può distruggere quello che Dio ha creato, e per quella lotta giornaliera ed eterna per questo voglio congratularli.
Oltre alla bellezza del paesaggio ed il calore della gente le emozioni sono state presenti durante tutti i tre giorni della nostra visita. La prima gran emozione è stata il 08 di agosto, giorno del nostro arrivo a San Lorenzo ho trovato un fratello e non un amico: il sig. Vincenzo Tarantino, l'allegria di conocerlo dopo due anni di comunicazioni per mail, finalmente ci siamo conosciuti. Avevo il piacere di conoscere Nicola Zuccaro, Domenico Cerchiara, e mio zio Enzo Mastrota che ancora senza conoscermi mi aprì personalmente la porta della sua casa, e ci offrì tutto quello che fosse necessario So che è impossibile nominarvi tutti, perché correrei il rischio di dimenticarmi di qualcuno anche perché dovrei nominare un 70 percento del paese, perché non c'era casa dove non c'invitassero ad entrare , a bere qualcosa o ci salutassero per strada dimostrandoci simpatia e gentilezza.
Il 9 agosto iniziammo il giorno con una grande emozione tale da farmi scendere qualche lacrima, quando Enzo Mastrota ci portò a vedere la casa dove visse la mia famiglia, dove mio bisnonno visse la sua infanzia ed adolescenza, prima di venire nell'Argentina, una casa conservata tale quale era allora e che oggi fa che mio padre e parenti argentini abbiano la possibilità di conoscere il suo posto di origine,

Poi abbiamo conosciuti il Dr. Costantino Faillace e suo bella moglie Katherina chi c'invitarono alla sua festa di compleanno, una cena piena di affetti e parole emotive. L'atto di accoglienza ufficiale nel Comune è qualcosa che rimarrà per sempre nella mia memoria, la gentilezza dello sr. Sindaco Pietro Scarivaglone e le sue parole d’affetto, ed essere circondati di tanta gente meravigliosa.

Quando camminavamo per strada ad ogni passo conoscevo gente nuova, il caro Domenico Agrelli, Quintino Palazzo, la Dott.ssa. Maria E. Leone e sua famiglia, la Dott. Angela Pesce, sua sorella Caterina ed i suoi genitori, i fratelli Chiaradia, Lorenzo Gugliotti, Salvatore Noia, Antonio e Giovanni Záccaro ( anche cugini di mio padre) , Nino Reale, i fratelli Pitelli, Peppino Ziparri, Piero Di Vita, Antonio Pesce, Fancesco Sallorenzo, Giuseppe Ventimiglia, Lorenzo Pitelli, Lorenzo Agrelli, Leonardo Caprara, Lorenzo Vita, Lorenzo Agrelli, Franco Cattabrica, Francesco Carlomagno, Leonardo Larocca, Rosa Vito, Mimma Palazzo e tanto sanlorenzani e tanti altri ancora di cui non ricordo il nome e chiedo scuse per questo.
Questo progetto nacque soli due anni fa con un semplice scambio di mail oggi ha già un albero piantato a San Lorenzo Bellizzi, come simbolo di fratellanza tra nostri due paesi, magari fra un di tempo riusciamo a stabilire ufficialmente un gemellagio, e che questo meraviglioso proietto "RITORNARE" , che abbiamo iniziato con la speranza di riunire famiglie disperse nel mondo, di mantenere vive le abitudini e tradizioni, e di conoscere e fare conoscere al mondo la storia e geografia di questo meraviglioso paese continui evolvendo per potere realizzare scambi educativi, culturali, economici, etc.
Non ho parole per ringraziare per tutte le attenzioni ricevute, i regali, la generosità, la gentilezza, la realtà ha superato le mie aspettative. Oggi posso dire sinceramente e con il cuore che sono orgoglioso che l'origine della mia famiglia sia Sanlorenzana.
Un abbraccio per tutti
Ariel Záccaro
( Alberti - Argentina)

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