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  30 luglio , 2007       piero.devita       Attualità    0 Commenti
Trebisacce- Incendio a Mostarico ed in altre località

 

 

(Da Il Quotidiano della Calabria- 28 luglio 2007, articolo a firma di p.b.)

 "Un vasto incendio si è sviluppato nel tardo pomeriggio di ieri sul versante nord del Monte Mostarico, a monte di Trebisacce e probabilmente già nel territorio di Abidona. Un zona boschiva impervia caratterizzata da macchia medierranea e pini d'aleppo  già interessata da altri incendi nel passato. Continua inesorabile, nonostante le devastazioni  e le tragedie umane dei giorni scorsi, l'opera di scellerati che appiccano il fuoco per distruggere il prezioso patrimonio boschivo, a difesa del quale ancora una volta sono intervenuti i mezzi aerei. Il Corpo Forestale dello Stato, ha richiesto l'intervento di un Canadair della Protezione Civile che ha effettuato numerosi getti d'acqua prelevata dal vicino mare Jonio. Un altro incendio, ieri l'altro, ha interessato lo svincolo Nord di Villapiana nei pressi di alcune case, ad intervenire in questo caso è stato il Consorzio di Bonifica di Trebisacce con l'autobotte in dotazione e personale dell'Anas. "

 

Foto Rocco De Vita- Canadair- Trebisacce 29 luglio 2007

 

....Questa è la cronaca di venerdi, 27 luglio. A partire da sabato 28, domenica 29 e lunedi 30 luglio, nuovi e più violenti incendi hanno interessato il nostro territorio e Mostarico in particolare, tanto da chiedere l'intervento di 4 Canadair. Trebisacce sembrava sotto assedio. Sono state giornate terribili e tristi per gli ingenti danni al paesagggio, al patrimonio boschivo e ai terreni di uliveti di privati cittadini. Supponiamo, dai riscontri negativi, evidenziati da giornali e TV, che ancora non sia finita... né nell'Alto Jonio né nel resto dell'Italia. (La redazione "trebisacce.info").


 

 

(articolo tratto da sito web "nuovacosenza"- giornale online)

Incendi, stato di calamità

Incendi, Bertolaso in Calabria fa il punto della situazione “In 7 giorni i roghi di un anno. Serve il catasto delle aree bruciate. Avvia”. Il CFS conferma la natura dolosa degli incendi

28/07 In Calabria, in una settimana si è verificato lo stesso numero di incendi che abitualmente colpiscono la regione in un anno. A rilevarlo è stato il capo del Dipartimento della protezione civile, Guido Bertolaso, che oggi ha compiuto un sopralluogo sulla regione insieme all' assessore regionale all' Ambiente ed alla protezione civile, Guido Bertolaso. Bertolaso ha anche incontrato Domenico Pappaterra, il commissario straordinario dell' Ente parco del Pollino colpito da incendi che sono proseguiti per sei giorni. "Il dato sul numero degli incendi - ha detto Bertolaso - dà la dimensione dell' intensità, della diffusione e della difficoltà anche per cercare di spegnerli. Ci sono state aggressioni ai territori tra i più importanti e più significativi del patrimonio ambientale di questa regione come il parco del Pollino ed anche alcune zone della provincia di Catanzaro". "I danni - ha aggiunto - sono sicuramente importanti. per quanto riguarda il Parco del Pollino, da quello che ho visto, comunque, fortunatamente, l' intervento dei forestali, dei vigili del fuoco, dei volontari ed anche dei nostri mezzi aerei ha contribuito a limitare i danni. La parte di bosco più preziosa è stata marginalmente toccata rispetto a quello che poteva accadere e essere molto più devastante".

Aiuto dalla gente e catasto delle aree bruciate. Collaborazione dei cittadini per segnalare alle forze dell' ordine la presenza sospetta di persone nei boschi e rendere reale il catasto delle aree boscate bruciate: sono questi due degli aspetti principali indicati dal capo del Dipartimento della protezione civile, Guido Bertolaso, per combattere il fenomeno degli incendi dolosi nei boschi. Bertolaso, che oggi ha compiuto un sopralluogo in Calabria insieme all' assessore regionale all' Ambiente e alla protezione civile, Diego Tommasi, ha evidenziato che "ci deve essere un' azione di contrasto. Le forze dell' ordine, che purtroppo sono impegnate anche in tanti altri fronti, debbono poter garantire un controllo del territorio più capillare se è possibile. Ci vuole però anche una grande responsabilità da parte di tutti i cittadini. Quando vedono qualche malintenzionato che si aggira vicino ai boschi con delle taniche o con qualche oggetto un po' strano dovrebbero essere in grado di segnalarlo ai carabinieri o al corpo forestale dello Stato". "Serve, ovviamente - ha aggiunto Bertolaso - anche una maggiore sorveglianza e un intervento più immediato. Così facendo si riducono moltissimo le cattive abitudini. Se il piromane sa che non ci sarà un intervento rapidissimo è più invogliato a fare danno. Se invece è consapevole che come innesca l' incendio arrivano immediatamente o i forestali, o i volontari o comunque c' è un' azione di attacco al fuoco rapidissima è ovvio che gli passa la voglia perché vede che le sue iniziative vengono contrastate". Oltre a questo, quello che per Bertolaso è importante, "é fare un' operazione rapidissima per il benedetto catasto delle aree boscate bruciate. Abbiamo visto che le attività dei sindaci non funzionano e quindi bisogna trovare dei meccanismi per sostituirci ai sindaci e fare comunque il catasto perché è un deterrente fondamentale per qualsiasi attività che voglia contrastare gli incendi".

Avviate le pratiche per il fondo di solidarietà UE. Il Dipartimento della Protezione civile ha già avviato le pratiche per accedere al fondo di solidarietà europeo istituito per intervenire in caso di calamità in un Paese membro dell' Ue. Ad annunciarlo è stato il capo del Dipartimento, Guido Bertolaso, che oggi, in Calabria, ha compiuto un sopralluogo sulle zone colpite dagli incendi dei giorni scorsi. "Nel contesto della dichiarazione dello stato di emergenza e mentre si fa una stima dei danni non solamente in Calabria, ma in tutta l' Italia centromeridionale - ha detto - stiamo già facendo la domanda per accedere a quei finanziamenti". Accompagnato dall' assessore regionale all' Ambiente, Diego Tommasi, Bertolaso ha sorvolato le zone colpite dagli incendi sulla costa tirrenica catanzarese e cosentina, il parco del Pollino ed anche le zone ioniche, a bordo di un elicottero del secondo reggimento Sirio dell' Esercito. "Credo - ha detto poi Bertolaso, raggiunto durante una sosta, in merito a quello che si può fare - che molte iniziative si possano organizzare. Innanzitutto è bene che chi ha la delega per la Protezione civile si occupi anche della lotta agli incendi boschivi. Il fatto che l' assessore all' Ambiente oggi si occupi anche del problema degli incendi per me é un segno molto positivo". "Bisogna poi rinforzare - ha aggiunto - la collaborazione fra tutte le istituzioni. Ci deve essere un lavoro ancora più stretto fra corpo forestale, vigili del fuoco, associazioni di volontariato, Regione, che deve fungere da punto di coordinamento, rappresentanti dell' ente Parco, che debbono avere un incremento di forestali e operatori forestali. Bisogna organizzare un coordinamento ed un utilizzo più efficace del personale che abbiamo a disposizione".

Tommasi “Da settembre paino operativo di prevenzione”: La protezione civile della Calabria si attivera' per realizzare un catasto delle aree boscate percorse dal fuoco e presentera', nei prossimi giorni un piano operativo per fronteggiare il fenomeno degli incendi. Lo ha reso noto l' assessore all' Ambiente e alla protezione civile della Regione Calabria, Diego Tommasi, che oggi ha accompagnato il capo del Dipartimento della protezione civile, Guido Bertolaso, in un sopralluogo sulle zone colpite dalle fiamme nei giorni scorsi. ''E' chiaro - ha detto Tommasi - che gli eventi di questi giorni sono stati cosi' straordinari che hanno messo a dura prova la macchina organizzativa. Alla luce di questa esperienza e' necessario rafforzare la sinergia fra i soggetti preposti, fra gli enti che svolgono abitualmente questo compito. E' necessario mettere in sicurezza il territorio per evitare che nei mesi di agosto e di settembre, che notoriamente sono quelli a piu' alto rischio, gli eventi siano di questa portata''. ''E su questo - ha aggiunto Tommasi - abbiamo convenuto una programmazione di interventi in materia di prevenzione con tutta una serie di misure da portare avanti per rendere piu' difficile la vita ai piromani''.

Il CFS intensifica le indagini “Confermata la natura dolosa”. Continua incessante l'attività d'indagine delle squadre del Niab (Nucleo investigativo antincendi boschivi) del Corpo forestale dello Stato, attraverso il lavoro di repertazione delle aree maggiormente colpite dagli incendi e l'uso delle mappe satellitari per un rilievo esatto della superficie percorsa dagli incendi e la stima dei danni. Ne dà notizia un comunicato del Cfs, aggiungendo che a partire dalle prossime ore saranno verificate le testimonianze di numerose persone per ricostruire la dinamica di quanto accaduto, uno scenario, peraltro, "che ha carattere di eccezionalità per via delle condizioni atmosferiche predisponenti, quali forte vento, bassissima umidità dell'aria e alte temperature". "Non sembrano ormai esservi dubbi - commenta il Corpo forestale - sulla natura dolosa dei roghi che hanno colpito al cuore i boschi di Abruzzo, Puglia, Calabria, ma anche della Campania e del Lazio". Fino ad ora sono in tutto una ventina gli ordigni incendiari, utilizzati come inneschi, rinvenuti dal personale del Niab e dei Comandi Stazione del Cfs. Il Niab, Nucleo investigativo antincendio boschivo, istituito dal Corpo forestale dello Stato nell'agosto del 2000, è una struttura investigativa in grado di applicare le più sofisticate tecniche di investigazione. Oltre al 1515, il numero di emergenza ambientale del Corpo Forestale dello Stato, l'Ispettorato Generale - ricorda il Cfs - ha attivato lo 06 4741360, il nuovo numero che i cittadini possono utilizzare per denunciare chi dà fuoco ai boschi o per segnalare eventuali comportamenti sospetti in tal senso.

Spento un grosso incendio a Trebisacce. Canadair in azione a Lamezia. E' stato spento da qualche ora l' incendio di vaste dimensioni che si era sviluppato dalla notte scorsa in localita' Mostarico nel comune di Trebisacce, in provincia di Cosenza. L'area interessata dal fuoco, sulla quale hanno operato due canadair, e' attualmente oggetto di bonifica da parte delle squadre a terra del Corpo forestale e dei Vigili del fuoco. Le fiamme hanno distrutto terreni boscati e coltivati a uliveto. Da qualche ora un altro incendio si e' sviluppato nella zona di Lamezia Terme dove e' stato inviato un altro canadair. Sul posto operano anche squadre a terra con autobotti della Regione. Nel complesso, fanno sapere dal centro regionale di coordinamento del Corpo forestale dello Stato, la situazione non desta particolari condizioni. Al centralino del Cfs nella giornata di oggi sono arrivate 45 segnalazioni.

Tassone “Una strategia criminale dietro gli incendi”. Dietro agli incendi che hanno devastato gran parte del territorio italiano, in particolare al sud, "c' è una strategia criminale che si lega anche all' organizzazione mafiosa". A sostenerlo è stato il vice presidente della Commissione parlamentare antimafia, Mario Tassone (Udc), che ha annunciato che anche la Commissione, nella prossima riunione, affronterà l' argomento. "Bisogna agire - ha sostenuto Tassone - con una maggiore attenzione agli strumenti di prevenzione che purtroppo sono mancati. Sono venuti meno quegli strumenti di allerta che avrebbero potuto anticipare l' evento drammatico che ha determinato situazione di grande devastazione nel nostro territorio. Ho invitato il Governo a monitorare cosa accade sulle aree incendiate e come vengono successivamente utilizzate". "Ho parlato con i colleghi dell' antimafia - ha proseguito il parlamentare - e nella prossima riunione dovremo aprire anche questo capitolo perché c'é il convincimento, non solo mio, che ci sia un intreccio criminale molto articolato. Non si capirebbe altrimenti come sia possibile che su tutto il territorio, in particolare al sud, nello stesso periodo e nelle stesse ore si siano verificati gli incendi". "La cosa più grave - ha concluso Tassone - sarebbe derubricare questo fenomeno e aspettare la prossima estate. Non possiamo dimenticare che parte del patrimonio boschivo si è dissolto, e il dolore profondo per le vittime degli incendi"

Precedenti

27/07 Dopo sei giorni il Pollino è ancora in fiamme. Il Presidente Oliverio scrive ad Amato e Minniti “Potenziate i pompieri”. Arriva Bertolaso. Cosenza provincia più colpita dagli incendi

26/07 h. 24.00 - Incendi, si va verso la normalità. La Procura non esclude responsabilità della criminalità. Sul Pollino bruciati 2000 ettari di terreno e 200 ettari di bosco. Focolai ad Acri

26/07 h. 18.00 - Incendi, si va verso la normalità. La Procura non esclude responsabilità della criminalità. Sul Pollino bruciati 2000 ettari di terreno e 200 ettari di bosco. Focolai ad Acri

26/07 h.13.00 - Incendi in Calabria: dichiarato lo stato d’emergenza. Oltre 170 roghi in tutta la regione, Cosenza provincia più colpita con 60 incendi, in arrivo pompieri e mezzi. Ordigni e inneschi scoperti nel Pollino. Impiegato l'Esercito

25/07 h. 24.00 - Incendi in Calabria: dichiarato lo stato d’emergenza. Oltre 170 roghi in tutta la regione, Cosenza provincia più colpita con 60 incendi, in arrivo pompieri e mezzi. Ordigni e inneschi scoperti nel Pollino. Impiegato l'Esercito

25/07 h. 13.00 - Fiamme, sempre fiamme e ancora fiamme sul Pollino dove è “Indecente avere solo 50 guardie forestali” dice il Ministro Pecoraro. Oliverio “E’ emergenza”. Arrestato pensionato piromane. Esercito all'opera nel cosentino

24/07 E’ sempre più emergenza incendi: 130 roghi in Calabria. Loiero “Un’aggressione”. Il 60% degli incendi sono dolosi. In azione gli investigatori per scovare i piromani. Allestito anche a Catanzaro il CCS

23/07 Emergenza incendi in tutta la Calabria. Nel Parco del Pollino è disastro ambientale. Riaperta la A3. Treni in ritardo. Cade un canadair in Abruzzo, morto il pilota, grave il secondo. 

 


 

30 LUGLIO 2007

(ASCA) - Roma, 30 lug - Sono stati 206 gli incendi divampati nella giornata di oggi in tutta la Penisola - regioni a statuto autonomo escluse - a impegnare i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato. La Centrale Operativa Nazionale del Corpo forestale dello Stato, che coordina le 15 sale operative regionali, ha ricevuto, dalla mezzanotte alle ore 17.30 di oggi, quasi 2500 chiamate al numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato. Ancora una volta il numero piu' alto di incendi e' stato registrato nelle regioni del Centro-Sud. La Calabria e' stata la regione piu' colpita dalle fiamme con (96) roghi, seguita dalla Puglia con (30), dalla Campania (28), dall'Abruzzo (10), dalla Basilicata (9), dalla Liguria (7), dalla Toscana e dal Lazio (6), dal Piemonte e dall'Umbria (3), dalle Marche, dalla Lombardia e dal Veneto (2), dall'Emilia Romagna e dal Molise (1). Le province piu' colpite dalle fiamme sono state Cosenza con (44) incendi, Catanzaro con (25), Reggio Calabria con (16), seguite da Vibo Valentia con (9), Napoli e Salerno con (8), Caserta con (6) e Matera con (5).
Prosegue l'opera di uomini e mezzi del Corpo forestale dello Stato per domare i roghi. In particolare un elicottero NH500, Eagle 11, e' partito alle 16.00 da Cecina per spegnere un incendio divampato in localita' Susano Prunarolo, nel comune di Vergato (BO): 30 gli ettari di bosco bruciati e 400 quelli tuttora in pericolo. Un altro elicottero AB412, Eagle 23, del Corpo forestale dello Stato e' intervenuto a Sora (FR), per spegnere le fiamme diffuse, da questa mattina, su due fronti del fuoco, di 150 e di 100 metri ciascuno: 40 gli ettari bruciati e 500 quelli a rischio. Un elicottero Erikson S64F, Toro Seduto, e' intervenuto infine in localita' Fossato di Vico (PG), per domare un incendio che ha distrutto 5 ettari di superficie boscata e ne ha messi a rischio 200.
Continua intanto l'attivita' investigativa del Corpo forestale dello Stato per individuare i responsabili degli incendi. Gli agenti del Comando Provinciale di Chieti del
Corpo forestale dello Stato hanno denunciato, per incendio colposo, il titolare e tre operai di un'officina di lavorazione di metalli dalla quale sono scaturite le
scintille che hanno provocato il rogo a Civitaluparella, Montelapiano, Montebello sul Sangro, Fallo e Villa Santa Maria, in provincia di Chieti.
res-rg/mcc/sr

(Asca)

 

 

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